Siamo lieti di annunciare i nomi dei dieci partecipanti del progetto curatoriale FRESH! Young Italian Photographers.

La selezione si è basata sulla qualità del portfolio presentato e sull’idea di progetto da realizzare durante l’anno formativo.

Abbiamo ricevuto più di 200 candidature e la scelta si è rivelata più difficile del previsto. Ringraziamo tutti i partecipanti per l’interesse e l’entusiasmo dimostratoci.

FRESH! partirà a settembre a Bologna ospite dello Spazio9. Seguite le notizie sul blog di FRESH! e di YarT Photography o iscrivetevi alla nostra newsletter.

I selezionati per progetto FRESH! 2013/2014 sono:

Carloalberto Canobbi è nato a Bologna nel 1984. Dopo la laurea conseguita nel 2007 in Scienze dalla Comunicazione presso l’Università di Bologna, frequenta numerosi corsi di fotografia e post produzione sia in Italia che all’estero. Nel 2010 viene selezionato per partecipare al Workshop Magnum di Toronto con il fotografo Costa Manos e frequenta la scuola di fotogiornalismo dell’Agenzia Contrasto di Milano. Si focalizza sulla fotografia sociale e sul ruolo delle ONG in Africa: il suo lavoro presso l’ospedale di Emergency a Khartoum viene esposto al pubblico a Bologna nel 2011. In Italia realizza diversi servizi quale quello sulla realtà lavorativa de L’Aquila post-terremoto. Attualmente è impegnato in un progetto a lungo termine sulla Resistenza Italiana, in collaborazione con l’ANPI.  Inoltre si occupa di post produzione e stampa fine-art.
Ilaria Di Biagio nasce a Firenze nel 1984. Nel 1998 frequenta il corso base presso la Scuola Marangoni di Firenze. Dal 2007 al 2010 studia Antropologia Visuale e Giornalismo d’inchiesta a Roma, focalizzando la sua attenzione su temi sociali di natura fotogiornalistica. Questo la porta a lavorare a La Maddalena, Haiti, Ecuador. Durante il corso in Advanced Visual Storytelling presso la Danish School of Media and Journalism ad Aarhus (2011), approfondisce uno sguardo più personale, che la porterà a produrre “The thin line” e cominciare il lavoro a lungo termine “Fragile” (esposto al Chobi Mela VII in Bangladesh e pubblicato su CNN PhotoBlog). Attualmente lavora a progetti in Italia, interessata a rappresentare il proprio punto di vista su persone e luoghi a cui è legata. 
Domiziano Di Figlia nasce a Viareggio nell’agosto del 1983. Dopo gli studi nautici lavora sulle imbarcazioni da diporto come Allievo Ufficiale di Coperta. Nel 2009 decide di lasciare il mondo della nautica per dedicarsi totalmente alla fotografia. Nel 2012 frequenta il corso di fotogiornalismo presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze, successivamente  segue uno stage presso il collettivo di fotografia documentaria TerraProject. Queste esperienze modificano il suo stile e il modo di approcciarsi alla fotografia. Da oltre un anno sta lavorando a “Strad(G)e d’Italia”, un progetto personale a lungo termine incentrato sugli incidenti stradali.
Davide Grotta e’ un fotografo attualmente basato tra Palermo e Phnom Pehn. Comincia a prendere in mano lo strumento fotografico nel mondo universitario e lavorativo dell’archeologia subacquea, attribuendo all’immagine un preciso valore di documentazione scientifica. Nel 2010 sfoglia con interesse i primi quotidiani, e affascinato dall’attualità’ si avvicina al fotogiornalismo collaborando con l’agenzia AGF. Nel 2012 diverse coincidenze lo spingono a trasferirsi a Phnom Penh, dove prosegue il suo percorso fotografico.
Martina Leo è nata in Puglia nel 1986.  Nel 2007 si trasferisce a Roma per l’università, dove partecipa ad una ricerca in Brasile sul tema dell’autorappresentazione delle popolazioni indigene. L’incontro con l’antropologia culturale influenzerà il suo sguardo sul mondo. Parte in Erasmus a Lisbona, dove comincia a scattare e stampa per la prima volta in camera oscura. Tornata a Roma, frequenta la Scuola Romana di Fotografia. Collabora con le riviste Paese Sera e Left, realizzando servizi fotografici sui cambiamenti della politica e della società. Nel 2012 sceglie di tornare in Puglia e fonda il collettivo fotografico XfOTO all’interno del centro culturale ExFadda a San Vito dei Normanni. Nello stesso anno, l’ARCI e la Provincia di Potenza le commissionano un reportage sulle condizioni di vita degli schiavi del pomodoro nella Piana del Vulture, in Basilicata. Gli scatti di DOPOLAVORO/NERO vengono pubblicati su L’Espresso e La Repubblica e diventano una mostra esposta in tutta Italia. Nel 2013 è tra gli organizzatori di WORKINPHOTO, il primo festival pugliese sulle professioni della fotografia.
Barbara Leolini nasce a Firenze nel 1988. Nel 2007 si iscrive al corso di Laurea in Media e Giornalismo presso l’ Università degli studi di Firenze ed inizia ad accostare il proprio percorso di studi alla passione fotografica. Nel 2011, conseguita la laurea frequenta il corso di fotogiornalismo presso la Fondazione Studio Marangoni. Segue numerosi corsi e workshop di fotografia reportagistica e nel 2013 è selezionata come partecipante al masterclass di Yan Morvan presso l’International Summe School of Photography in Latvia. Predilige lavorare in pellicola e il suo approccio fotografico è rivolto soprattutto all’esplorazione intima dell’altro in relazione a sè stessa. Il suo ultimo progetto “Pride” è tra i 20 finalisti del Gran Premio Epson – Portfolio Italia. 
Agnese Morganti è nata a Prato nel 1985. Dopo gli studi in Cinema ed Antropologia, Agnese si laurea in Fotografia nel 2009 presso la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze e l’anno successivo si trasferisce a Londra, dove frequenta il Master in Fotogiornalismo alla University of Westminster. Tornata in Italia trascorre un anno lavorando come fotografa di redazione per il mensile ITS China, durante il quale inizia a seguire storie legate alla comunità cinese di Prato. Nel 2011 ha pubblicato WGR Project, un photobook digitale per iPad dedicato alle esperienze di vita delle seconde e terze generazioni cinesi in Italia in collaborazione con la giornalista italocinese Malia Zheng e la redazione di Jumper Photo Magazine. Suoi lavori sono stati pubblicati da riviste italiane ed internazionali come L’EspressoAMyselfTerre di Mezzo ed Oh Comely
Daniele Pasci è nato a Cagliari nel 1987. Nel 2006 si trasferisce a Bologna dove comincia gli studi in Informatica per il Management. Pochi anni dopo abbandona gli studi scientifici per dedicarsi totalmente alla fotografia; dal 2010 lavora come fotografo di still-life collaborando con i più grandi marchi della moda e del design mondiali. Parallelamente alla fotografia di studio approfondisce il linguaggio della fotografia documentaria partecipando a workshop e seminari focalizzando il suo lavoro sulle tematiche legate all’ambiente.
Matteo G. Teti nasce nel 1982 a Milano, dove risiede e lavora. Si laurea in Comunicazione Politica e Sociale presso la Facoltà di Scienze Politiche di UniMi. Comincia a lavorare come video editor per Infront Sports, dove ancora si occupa di produzione e postproduzione di contenuti multimediali di eventi sportivi e news. Negli anni ha diretto, prodotto e/o montato cortometraggi, videoclip, documentari e realizzato videoinstallazioni. Da fotografo autodidatta si dedica al nudo fine art, al reportage di paesaggio, alla fotografia sportiva. I suoi scatti sono stati pubblicati su periodici di settore e quotidiani a tiratura nazionale (RepubblicaLa Gazzetta dello Sport). Nel 2011 cura l’editing della mostra Osman Modern presso la Fondazione Marc D’Alembert, a Rodi, e nello stesso anno, assieme al collega e amico Mattia Vacca, affronta il suo primo reportage internazionale, nei Balcani.

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